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Salviamo l'Area Grecanica dalle polveri di carbone PDF Print E-mail
Friday, 06 July 2012 05:40

Grecanica dice:
NO alla centrale a carbone a Saline Joniche

Da decenni registriamo eventi e proposte che producono mausolei e cattedrali nel deserto contribuendo a fare del nostro territorio una discarica a cielo aperto farcita di industrie che nessuno, in giro per il mondo, ha voluto impiantare nel proprio territorio. Il susseguirsi dei vari governi di colore diverso ma sempre uguale, ha fatto si che, per far fronte a connivenze e a clientelismi vari, venissero costruite, in paesi votati ad altre tipologie di sviluppo, delle industrie che sono costate  miliardi, che non hanno dato occupazione e che hanno deturpato in modo irreversibile l'ambiente e il territorio. Queste infrastrutture inoperose e antieconomiche non sono state scelte e non sono state volute dai cittadini residenti ma sono state imposte dall'alto con l'appoggio dei nostri politici e sono state realizzate senza remore anche se sono state completamente improduttive.

Oggi l'ennesimo governo (questa volta tecnico) ha stabilito che a Saline Joniche, in una oasi del WWF, su una spiaggia che dovrebbe essere fonte di reddito per la cittadina e per i paesi limitrofi, che cosa fa? Quello che hanno fatto tutti i precedenti governi, stabilisce che su questa bellissima oasi WWF e su queste incontaminate spiagge debba nascere... una centrale solare? una centrale eolica? un centro turistico? un acquapark? un parco naturalistico? un complesso turistico? un centro commerciale? un centro di accoglienza per migranti?

NO...!    Una centrale a carbone!

A una città che vive di turismo, di mare, di escursionismo ma soprattutto di agricoltura cosa si propone? Una cosa che deturpa e distrugge tutto quello per cui questi popoli da anni stanno tentando, non riuscendoci ancora, di realizzare. Infatti il turismo non è completamente sviluppato, soffre la concorrenza della vicina Sicilia e delle spiagge di altre zone, ma da anni si sta lavorando, facendo dei buoni passi avanti, non ancora completati, per promuovere queste zone attrezzandole e convogliandole verso un turismo sostenibile, responsabile e redditizio. Da qualche anno si sta promuovendo e sviluppando un escrursionismo a piedi o in bicicletta lungo le coste e per i sentieri delle colline pre-aspromontane ottenendo un bel successo sia di eventi che di presenze ma ancora incompleto dal punto di vista economico. L'agricoltura ha sempre sofferto la concorrenza delle grandi pianure del nord e di altre zone  ma nonostante ciò si è incrementata anno dopo anno raggiungendo limiti apprezzabili ma ancora non ottimali dal punto di vista della redditività.

Quindi per tutta risposta, piuttosto che aiutare con poco a incrementare questi settori già quasi pronti per essere economicamente e responsabilmente ottimali, si sceglie di spendere molto per costruire una centrale a carbone che distrugge in un attimo quello che per costruirlo ci sono voluti decenni.

Ma come fanno questi nostri politici a vedere del buono in quello che stanno facendo? Ma si rendono conto che loro e i loro figli saranno costretti a vivere e convivere con questo scempio sia territoriale che ambientale? Ma lo sanno che saranno riconducibili a loro tutte le responsabilità morali e legali per tutte le malattie che questa centrale causerà ai loro figli e ai loro nipoti?

Si, lo sanno ma confidano nel fatto che sicuramente appena costruita, la centrale sarà come tutte le altre volte chiusa e non produrrà niente. Ma anche se così fosse, solo nel costruirla si saranno gia fatti danni ambientali, danni al mare, al turismo, all'agricoltura e all'amore per la vita all'aria aperta.

Da questa analisi non c'è che una sola proposta:

FERMIAMOLI IN TEMPO!!

 

E..., per farsi un'idea di cosa stanno combinando, sono invitati a cliccare qui

 

 

 

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Domenico Cuzzucoli

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